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COMITATO
SALUTE PUBBLICA BUSALLA

 

Dossier: gli incidenti IPLOM, 1979 - 1999

Parte I: "Incidenti IPLOM - Cronaca del passato"
(rassegna stampa degli eventi dal 1979 al 1993)


30/03/1979

Scoppio a Busalla in raffineria tre operai feriti.
Inquinato lo Scrivia.

" ... solo le abbondanti piogge degli ultimi giorni hanno fatto si che l’incidente, oltre alle gravi conseguenze su persone e pesci, non si trasformasse in un vero e proprio disastro ecologico".

(Il Secolo XIX 30/03/1979)

Cinquantamila litri di soda stanno avvelenando lo Scrivia.

"Un operaio morente e altri due feriti - bloccati gli acquedotti della zona ingenti i danni al patrimonio ittico - la situazione é sotto controllo - la direzione Iplom tace ".

(Il Lavoro 31/03/1979)

Iplom di Busalla - Il Consiglio di fabbrica accusa. Un incidente dopo l’altro.

" L’assemblea del consiglio di fabbrica ha fornito lo spunto per portare alla luce una serie di fatti che finora erano rimasti sconosciuti: all’Iplom, infatti, si sarebbero verificati incidenti che solo per caso non hanno avuto conseguenze rilevanti.
L’ultimo è di una quindicina di giorni fa: un forno è scoppiato e lo sportello che lo chiudeva è stato scaraventato all’esterno per la mancanza di un sistema adeguato di sicurezza."

(Il Lavoro 31/03/1979)

Un'autentica bomba innescata a pochi passi dalla città.

" ...Già dal 1955 esiste un rapporto dell’Ufficiale sanitario di Busalla che denuncia al Comune nauseanti esalazioni ritenute dannose e nocive alla salute degli abitanti. Non si riscontra, comunque, nessun provvedimento immediato in risposta a tale segnalazione, affermano gli studiosi che hanno realizzato lo studio... A Busalla, é un dato di fatto, i tumori sono in costante aumento. Nella mappa di Tutti i veleni d’Italia, redatta, regione per regione, dal settimanale "L’Espresso" (22 agosto 1976), delle insidie chimiche che assediano il nostro paese, per quanto riguarda la Liguria la valle Scrivia é al primo posto. La Commissione comunale costituita il 30 ottobre 1971 per la difesa dell’inquinamento delle acque e dell’atmosfera allo scopo di tutelare la salute della popolazione non ha mai funzionato. Ricostituita ufficilmente il 24 ottobre 1975 con la possibilità di avvalersi di tecnici specializzati e dell'opera del laboratorio provinciale di igiene e profilassi non ha mai dato segni di vita... C’é in gioco il destino di Busalla, tenendo conto che l’impianto petrolifero é un’autentica bomba innescata a pochi passi dal centro cittadino".

(Il Secolo XIX 01/04/1979)

 


22/05/1980

Falla alla Iplom e di nuovo gasolio dentro lo Scrivia.

" ...Non meno di trecento quintali di gasolio sono finiti nel corso d’acqua... Non è la prima volta che l’Iplom inquina il torrente... Il disatro causato da questa ultima fuoriuscita di gasolio della Iplom di Busalla ripropone, come sempre in questi casi, il problema di una reale tutela del torrente che tra l'altro dà l'acqua da bere a centomila persone... "

(Il Secolo XIX 22/05/1980)

Il petrolio nello Scrivia mette in pericolo i rifornimenti idrici.

" ...parecchi quintali di gasolio fuoriusciti da una falla in un tubo della raffineria Iplom di Busalla (a quanto pare sarebbero molti di più dei trecento, valutati subito dopo l’accaduto)... il controllo degli scarichi di ogni tipo previsto dalla... legge Merli, dovrebbe essere svolto soprattutto dal Comune di Busalla, ma non risulta, per il momento, che l’ente sia intervenuto concretamente per questo ennesimo drammatico inquinamento."

(Il Secolo XIX 23/05/1980)

La raffineria Iplom denunciata per inquinamento dello Scrivia.

(L'Unità 24/05/1980)

Procura contro la Iplom per lo Scrivia avvelenato.

" ...Pare che la magistratura abbia nominato una commissione di periti che avrebbe il compito di effettuare un sopralluogo... per verificare lo stato di efficienza degli impianti. A questo proposito i dirigenti della Iplom hanno sempre affermato di possedere impianti in grado di scaricare nello Scrivia acque pulite... Osvaldo Gatto sindaco di Ronco Scrivia... dice: " ...La raffineria, ovviamente salvaguardando i livelli occupazionali e tramite la riconversione produttiva se ne deve andare..."

(L'Unità 04/06/1980)

Sono settecento i quintali di gasolio finiti nello Scrivia.

" Franco Profumo, amministratore delegato della Iplom, e l’ing. Aldo Pegorini direttore della raffineria... hanno ricevuto una comunicazione giudiziaria da parte della Procura della Repubblica di Genova in seguito all’inquinamento del torrente Scrivia provocato da non meno di 700 quintali di gasolio (altro che tremila litri! ) fuoriuscito dalla rottura di un tubo di connessione tra l’oledotto Genova-Busalla e un deposito della raffineria iplom... "

(Il Secolo XIX 05/06/1980)

 


17/02/1982

Si spezza una tubatura della Iplom e nello Scrivia scorre benzina.

Un altro disastro ecologico sfiorato nella vallata. Moria di pesci nel torrente e malesseri nelle persone. Gli acquedotti hanno rischiato l’inquinamento. " ...molte persone che abitano nelle località Capellini e Ghiacciaia, sono state colte da conati di vomito. L’aria era irrespirabile... A Busalla, intanto , diverse persone sono state colte da improvvisi malesseri... Gli anziani e i bambini, per sicurezza, sono stati accompagnati fuori paese da parenti che vivono in città. L’acre e sgradevole odore di benzina grezza aveva ammorbato l’aria dalla galleria dei Giovi, sulla Milano-Genova, fino a Savignone. I responsabili dell'Iplom, interpellati a proposito, hanno cercato di minimizzare la vicenda, spiegando che solo una piccola parte, probabilmente un paio di fusti di carburante, era finita nelle acque del torrente. Per i Vigili del Fuoco, invece, la situazione é ben più grave... "

(Il Secolo XIX 17/02/1982)

Mezza Genova ha rischiato di bere nafta.

(Il Secolo XIX 17/02/1982)

 


18/02/1986

Salta tubatura della Iplom terribili esalazioni a Busalla
Momenti di allarme e di paura per gli abitanti della vallata

I tecnici della raffineria tranquillizzano: "Non c’é nulla di nocivo"... Moltissimi abitanti di Busalla e Ronco... se la sono presa... contro l’odore nauseabondo che ha impestato l’aria per chilometri lungo il fondo valle. Per tutta la giornata di domenica centinaia di persone preoccupate ed allarmate si sono chieste che cosa avesse procurato quell’odore tremendo che imperversava da ogni parte... la causa... era... la perdita di un liquido... da una tubatura della raffineria Iplom... nelle prime ore del mattino... sono giunte le prime telefonate alla raffineria dove fino a quel momento tutti ignoravano quello che stava accadendo : "La perdita - afferma il vicedirettore dell'Iplom ingegner Orlandini - si é originata in un punto fuori mano degli impianti e le correnti d’aria hanno disperso le esalazioni verso l'abitato senza che il personale interno si accorgesse di nulla "... l'odore si é propagato... a Busalla, ma col procedere delle ore l'esalazione é arrivata in modo altrettanto forte a Borgo Fornari, Isola Buona e per finire... anche a Ronco Scrivia...

(Il Secolo XIX 18/02/1986)

 


04/01/1989

Olio combustibile nello Scrivia.
Gli abitanti parlano di disastro ecologico e accusano.

...Secondo il dirigente... ing.Rastelli, si é semplicemente trattato di una piccola perdita, senza nessuna conseguenza rilevante sull’ambiente circostante... "non c'é assolutamente niente da temere, nessun pericolo. Non facciamo inutile allarmismo". Questa l’opinione di casa Iplom ma c'è qualcuno che la contesta vivacemente, e che insiste a dire che l’allarmismo é più che giustificato. Chi parla..., preferisce mantenere l’anonimato. "L’azienda - ha detto l’anonimo interlocutore - ha cercato di nascondere l’accaduto, tant'è vero che non ha neppure avvisato i Carabinieri, che sono intervenuti solo alle 14 di ieri, chiamati da un privato cittadino..., e non si tratta di una piccola perdita, come vogliono far credere, ma di una perdita grossa, come si poteva chiaramente vedere ieri mattina osservando il letto dello Scrivia in quel punto, pieno di grandi chiazze. La situazione non fa che aggravarsi". Nonostante le dichiarazioni sdrammatizzanti della dirigenza, la perdita... da una prima stima sembra essere notevole (qualcuno parla di cento tonnellate)...

(Il Secolo XIX 04/01/1989)

Iplom, una minaccia continua.

... è una bolgia dantesca di forni, tubazioni, condotte e serbatoi che fanno trincea contro l’assedio di una città condannata a ruotarci attorno... A distanza di molte ore dal fatto non ne sapevano nulla i Carabinieri, nessuno ha avvisato i Vigili del Fuoco. Nella raffineria si lavorava affannosamente per tamponare la perdita, ma appena fuori dei suoi recinti era come se non fosse successo nulla. Una trincea di silenzio sembrava circondare l’episodio, le uniche voci provenienti da dentro erano soltanto impegnate a minimizzare, solo quando però qualcuno da fuori si era preoccupato di dare l’allarme. E i buoni motivi c’erano siccome da un serbatoio sarebbero fuoriuscite cento tonnellate di sostanze oleose...

(Il Secolo XIX 05/01/1989)

 


L’Iplom ancora sotto accusa.
Raffica di proteste degli abitanti per i miasmi che si sprigionano dalla fabbrica.
"Sensibilmente diminuite le capacità olfattive della gente"

Il buongiorno si vede dal mattino, affermazione certo non condivisa dagli abitanti di Sarissola che ogni giorno si svegliano con un "puzzo" incredibile nelle narici. Le segnalazioni numerose del fatto vengono presentate all’ufficio di polizia municipale di Busalla e indicano come imputata la ditta Iplom...

(Il Secolo XIX 14/11/1989)

 


20/03/1990

Aria irrespirabile per una nube gassosa.
Domenica a Busalla due ore di grande preoccupazione

Si è rivelata di una tempestività profetica la campagna di rilievi sull’inquinamento dell’atmosfera avviata nella giornata di sabato dal comitato "Ambiente" che intendeva sensibilizzare tra l’altro l’opinione pubblica busallese intorno ad una delle piaghe ambientali più fastidiose che affliggono la popolazione del centro abitato. A distanza di un giorno é giunta puntuale conferma di come il problema sia scottante e di quali dimensioni riesca ad assumere nella cittadina che durante il pomeriggio e la serata di domenica é stata avvolta da una nube puzzolente diffusasi per lunghe ore nelle vie e nelle piazze del capoluogo. Episodi del genere non rappresentano certo un fatto nuovo perché a Busalla accade frequentemente di inalare odori molesti, ma questa volta l’esalazione ha raggiunto grande intensità... i passanti hanno dovuto turarsi il naso e correre al riparo delle abitazioni perché l’aria era irrespirabile, ma neanche dentro le case si riusciva a sfuggire il tremendo lezzo che appestava l’aria... qualcuno ha telefonato allarmato ai Carabinieri e ai Vigili del Fuoco perché tra l’altro il forte odore é stato avvertito anche in centri abitati che circondano il capoluogo. L’indice di tutti era puntato sull’Iplom ,poiché in passato nubi gassose si sono sprigionate spesso dagli impianti della raffineria diffondendosi in mezzo all’abitato (ieri la direzione della raffineria ha fatto sapere che presso gli impianti non si era verificata alcuna anomalia). Ma come è avvenuto altre volte... si sono manifestate e sono svanite..., senza che nessuno accertasse in qualche modo la loro provenienza...; cercando poi di scoprire il tipo di sostanze riversate dentro i polmoni degli abitanti di Busalla. La nube e le folate di gas dall’inconfondibile olezzo solforoso hanno imperversato per ore ammmorbando l’aria... E’ svanita così anche l’opporunità di sapere qualcosa di più preciso su questo ennesimo episodio di inquinamento che ha colpito Busalla, ponendo in luce ancora una volta, l’annosa carenza di interventi tempestivi da parte degli organismi che dovrebbero controllare...

(IL Secolo XIX 20/03/1990)

 


30/05/1990

Perdita nello Scrivia, nel mirino c’é l’Iplom.

(Il Secolo XIX 30/05/1990)

Lo Scrivia senza pace, ora é fanghiglia oleosa.

Le macchioline oleose galleggiano pigre, sospinte dall’acqua bassa e quasi stagnante dello Scrivia... si staccano dalla sponda come se fossero emerse chissà come dal fondo scoperto dell’alveo che di questi tempi in buona parte resta asciutto... Vicino alle sponde ci sono tre o quattro sacchi con scritte in lingua straniera, forse contengono polveri che servono a neutralizzare ciò che fuoriesce dal terreno e viaggia nello Scrivia... parla di una perdita chi ha svolto i primi accertamenti dentro l’alveo ... esperti ed ispettori fanno sapere che la situazione appare sotto controllo..., le cose non stanno proprio così. Le sostanze oleose non emergono in un punto solo, in altri tratti del letto scaturiscono fuori come polle sorgive, per un vasto raggio basta sollevare una pietra per veder gorgogliare nella fanghiglia gli inconfondibili riflessi che denunciano la presenza di materiali petroliferi. Il terreno è impreniato per decine e decine di metri, come confermano gli inquirenti... e sarebbero centocinquanta, forse duecento metri di alveo interessati a questa trasudazione continua. Non si ha l’impressione che dalla raffineria una perdita sotterranea abbia raggiunto lo Scrivia superando dal basso il muro di cinta, sembra invece che sia l’intera raffineria a trasudare queste sostanze che hanno ridotto l’alveo ad un pantano oleoso e chissà per quale profondità ... parlare di perdite sembra eufemistico di fronte allo scenario che si para davanti agli occhi di chi percorra l’area interessata. Tre operai ad occuparsi della bonifica che lavorano con qualche straccio di carta assorbente, ed una serie di adempimenti compiuti dagli organismi competenti di cui non si conoscono gli esiti: è questo il bilancio dell’ultima segnalazione concernente la Iplom per un episodio di inquinamento rivolto allo Scrivia a pochi passi dall’area della raffineria che fiancheggia il letto per circa mezzo chilometro... Cosa c'è sotto quell’area flegrea che si estende per una porzione così vasta del fiume e accanto alla raffineria? Solo la perdita sotterranea di qualche serbatoio o di una tubazione interrata? Gli accertamenti svolti inducono a minimizzare, ma è diversa l’impressione che si riceve facendo quattro passi lì attorno e scorgendo come è conciato lo Scrivia dopo quel mezzo secolo di convivenza non certo pacifica con la raffineria su cui questo ultimo fatto porta per intero a riflettere.

(IL Secolo XIX 31/05/1990)

Scrivia inquinato: i Carabinieri irrompono alla Iplom.
Stabilimento piantonato, militari negli uffici: giornata di tensione nell’azienda petrolifera.

Questo impianto... è finito da qualche mese nel mirino della magistratura genovese perchè nel letto dello Scrivia,... sono finite ingenti quantità di idrocarburi. Il fatto segnalato nel giugno scorso ha innescato una serie di provvedimenti da parte della magistratura ordinaria e dei diversi enti pubblici competenti in materia di inquinamento ambientale.... Pare che le indagini non si limitino soltanto all’episodio di inquinamento ma tendano a far luce su tutta la sfera d’azione della Iplom.

(Il Secolo XIX 31/05/1990)

Iplom, per i periti "inquinamento storico"

Per i periti del tribunale è un "inquinamento storico" quello prodotto dalla Iplom nel torrente Scrivia... si è aperto e chiuso il capitolo "incidente probatorio", utile per inserire gli stessi esiti della perizia agli atti del procedimento avviato nei confronti della raffineria... la copiosa fuoriuscita di idrocarburi sia imputabile ad una infiltrazione endemica dei materiali nell’alveo.

(IL Secolo XIX 24/01/1991)

 


05/02/1991

Iplom, cittadini in allarme per alcune fumate troppo nere.

Nel pomeriggio di ieri dagli impianti della raffineria Iplom si è sviluppata una vasta nube di fumo denso e acre che ha provocato allarmate segnalazioni da parte della popolazione e di conseguenza l’intervento delle autorità preposte al controllo. L’intensa emissione di fumo è stata rilevata intorno alle 16, quando parecchi abitanti hanno notato che buona parte degli impianti erano avvolti da una spessa cortina che rendeva l’aria irrespirabile. Temendo un incidente di vaste proporzioni perecchie persone si sono rivolte ai Vigili del Fuoco ed ai Carabinieri... Si sono vissuti così lunghi minuti di tensione... la nube nera e maleodorante si è sprigionata dal camino di un forno..., a causa del cattivo funzionamento dei bruciatori... Sostanze volatili incombuste hanno finito quindi per riversarsi nell’atmosfera provocando una vistosa emissione segnalata con timore dalla popolazione... dopo qualche tempo la nube si é dissolta nell’aria.

(IL Secolo XIX 05/02/1991)

 


__/03/1991

Idrocarburi nello Scrivia.
Tracce di combustibile vicino alla raffineria Iplom.

Nuovamente allarme per il torrente Scrivia. Un sopralluogo dei vigili sanitari della USL ha messo in rilevo la presenza di idrocarburi sulla sponda destra del torrente Scrivia. E tutto questo, riscontrato all’altezza del muro di contenimento della raffineria Iplom... l’amministrazione ha provveduto a ingiungere alla raffineria Iplom di prendere le adeguate misure per impedire agli idrocarburi di giungere nel torrente Scrivia. Lo scorso anno si verificò un episodio analogo per cui la raffineria..., è stata convocata in tribunale anche sui risvolti penali della questione... lo scorso anno le indagini erano partite da una segnalazione giunta ai Carabinieri di Busalla. Quest’anno invece la scoperta degli idrocarburi sarebbe stata individuata nel corso di un normale controllo effettuato dai vigili sanitari delle USL... lo scorso anno... le tracce di idrocarburi erano piuttosto estese sul greto si trattava di circa trecento metri di terreno contaminati...

(Il Lavoro __/03/1991)

Il cambio di proprietà dopo un decennio di crisi.

... La causa per 1’ inquinamento da parte dell’azienda Iplom andò avanti per tutta l'estate del 1990 tra le richieste da parte del Comune di piani di intervento per la bonifica, a cui i Profumo si opposero rivolgendosi al TAR di Genova, tra controlli a tappeto di tombini e degli impianti interni per verificare lo stato del terreno da parte dei Nas e la battaglia dell’Associazione Ambiente che chiedeva all’azienda risposte chiare e precise. Alla fine dell’anno l'Iplom costruisce un diaframma plastico sul torrente Scrivia che avrebbe dovuto garantire contro altri eventuali sversamenti di sostanze oleose...

(Il Lavoro 01/09/1991)

 


31/08/1991

Incendio 1991: I serbatoi (1) - 88 Kb

Una vampata, terrore all'Iplom.
Fiamme in un deposito, due feriti.
Panico tra la popolazione...

Il drago della Iplom si è risvegliato ieri, è tornato a ruggire, a terrorizzare, antico incubo, la gente di Busalla. Erano le 18.30: una vampata e le fiamme sono salite fino a venti metri di altezza. Due feriti, danni... e la sensazione generale di aver corso un pauroso rischio... le fiamme, alimentate dal grezzo, lambiscono sempre più da vicino i serbatoi. ... Un’esplosione significherebbe il dramma... Si lotta su una polveriera che potrebbe esplodere da un momento all’altro. ...Dolino Restelli, responsabile della gestione tecnica della Iplom precisa... che "ogni attvità è stata immediatamente bloccata e che i rischi per le persone e i danni alle strutture sono comunque minimi"...

(Il Lavoro 01/09/1991)

"E’ troppo pericolosa" - Il commento del primo cittadino

Di fronte all'incendio la posizione dell'amministrazione è quella di ribadire quanto già dichiarato al vertice dell’azienda. "In un incontro con la proprietà - spiega il sindaco, Luigi Traverso - abbiamo chiarito che l’amministrazione comunale di Busalla riteneva impensabile continuare a mantenere in quella posizione la raffineria"... Si è trattato di una locazione stabilita circa cinquanta anni fa... è stato un errore sul nascere che però come anmministrazione comunale non pensiamo di poter continuare a perpetrare mettendo a repentaglio la vita dei cittadini... Fatti come quello dell’incendio rendono evidente qual'è il pericolo a cui i citadini di Busalla devono sottostare,... Non si può neppure immaginare cosa avrebbe potuto significare una esplosione all'interno della raffineria..."

(Il Lavoro 01/09/1991)

Incendio 1991: La colonna di fumo - 76 Kb

Esplosione nella raffineria Iplom , paura a Busalla.

...Ieri pomeriggio alla Iplom la catastrofe è stata solo sfiorata: l'incendio avrebbe potuto raggiungere qualche serbatoio; avrebbe potuto estendersi... tanto da sfuggire ai controlli dei Vigili del Fuoco... La gente che affollava le strade del centro è accorsa... "Non capisco perché non bloccano la strada - si lamenta un ragazzo - se scoppiano i serbatoi qui succede una tragedia"... la gente continua ad essere in allarme.., troppe volte i fumi della Iplom hanno fatto paura. E ancora, troppo spesso i dirigenti dell'azienda sono costretti a rivedere la funzionalità dell'impianto e a correggerne i difetti.

(IL Secolo XIX 01/09/1991)

"Chiudete la Iplom"
Presa di posizione della giunta di Busalla dopo l'incidente di sabato.

Braccio di ferro tra la raffineria Iplom e il Comune di Busalla sulla sicurezza dell’azienda... "il 'fattaccio' è successo - spiega il sindaco di Busalla, Luigi Traverso -... Dobbiamo ricordare che le case sono a duecento metri dalla raffineria e gli abitanti sono in costante pericolo. ...l’amministrazione comunale non ci sta, non crede che l’azienda abbia fatto tutto il possibile per scongiurare eventuali incidenti". "Secondo me - spiega l'assesore all'ambiente Luigi Strata - la raffineria dovrebbe chiudere. Il rapporto tra noi e l’azienda è conflittuale da anni. La Iplom non risponde ai nostri appelli sulla sicurezza e, a tutelarla, è un pool di avvocati che le fanno spuntare ogni vertenza". "Nel caso di una chiusura anticipata - assicura il sindaco - siamo pronti a rioccupare tutti i nostri concittadini che vi lavorano".

(La Gazzetta del Lunedì 02/09/1991)

Incendio 1991: I serbatoi (2) - 96 Kb

Amministratori decisi "La raffineria è fuori posto"...

L’amministrazione comunale ha ribadito che la locazione dell'azienda è folle. "Si è tratto di un errore del passato, si tratta di una follia attuale e diventa ancora più folle - continua Strata - pensare di mantenere la raffineria in quella sede". Abbiamo riconfermato all’azienda la nostra intenzione di mettere un palo ipotetico alla data del 2003, anno in cui scade appunto la concessione della Marina Mercantile perchè oltre quel limite l'amministrazione non è disposta ad andare... Busalla potrebbe essere un polmone verde - ricorda Strata - se non fosse per l'impianto della raffineria. Chi passa da Busalla in autostrada non può che avere come ricordo del paese la raffineria e l'odore che questa emana. Possiamo anche ammettere... che si sia lavorato con impegno per garantire la sicurezza... Questi elementi però - continua Strata - non esimono gli amministratori a pensare che l’insediamento delle raffinerie è pericoloso per la salute e la salvaguardia del paese".

(Il Lavoro 05/09/1991)

 


08/06/1993

Scrivia é di nuovo onda nera.
Il caldo riporta a galla olio depositato sul fondo.

A Busalla lo Scrivia é avvelenato ancora una volta dai derivati del petrolio trattati dalla raffineria Iplom, collocata nel cuore dell'abitato. L’allarme... é scattato... quando sono state notate le inconfondibili tracce di sostanze oleose dentro il letto del torrente. Gli inquirenti hanno inoltrato segnalazioni alla magistratura genovese... alcune squadre di operai... hanno disseminato i rotoli drenanti... per assorbire le sostanze galleggianti, mentre le ruspe asportavano quantità di terriccio impregnato di idrocarburi.

(Il Secolo XIX 08/06/1993)

 


Parte I: 1979 - 1993

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